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Mercoledì 23 Luglio 2014

 HOMECANONE TV ORDINARIO
Il canone

- Il canone in Europa

- Cos'è e chi deve pagare

- Per quali apparecchiature si deve pagare il Canone tv

- Tipi di canone tv

- Canone tv per uso privato

- Termini per il versamento del Canone tv

- Rinnovo del Canone tv

- Pagamenti effettuati in ritardo

- Disdetta del canone tv

- Contribuente erede



Il canone in Europa

Il Canone tv rappresenta la principale fonte di finanziamento del servizio pubblico nella maggior parte dei paesi europei.
Il Canone tv pagato in Italia è uno dei piu' bassi in Europa. Nella tabella sottostante, a titolo esemplificativo, è riportato l'importo annuale del canone tv in alcuni paesi europei per l'anno 2012, espresso in Euro.


Grafico relativo al canone in Europa
IL CANONE IN EUROPA

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Cos'è e chi deve pagare

Chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi deve per legge R.D.L.21/02/1938 n.246 pagare il canone TV. Trattandosi di un'imposta sulla detenzione dell'apparecchio, il canone deve essere pagato indipendentemente dall'uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive.

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Per quali apparecchiature si deve pagare il Canone tv

Con nota del 22 febbraio 2012 il Ministero dello Sviluppo Economico-Dipartimento per le Comunicazioni ha precisato cosa debba intendersi per “apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni” ai fini dell’insorgere dell’obbligo di pagare il canone di abbonamento radiotelevisivo ai sensi della normativa vigente (RDL 246/1938).

In sintesi, debbono ritenersi assoggettabili a canone tutte le apparecchiature munite di sintonizzatore per la ricezione del segnale (terrestre o satellitare) di radiodiffusione dall’antenna radiotelevisiva.
Ne consegue ad esempio che di per sé i personal computer, anche collegati in rete (digital signage o simili), se consentono l’ascolto e/o la visione dei programmi radiotelevisivi via Internet e non attraverso la ricezione del segnale terrestre o satellitare, non sono assoggettabili a canone.
Per contro, un apparecchio originariamente munito di sintonizzatore -come tipicamente un televisore- rimane soggetto a canone anche se successivamente privato del sintonizzatore stesso (ad esempio perché lo si intende utilizzare solo per la visione di DVD).

Riportiamo di seguito la tabella – elaborata dal Ministero - dove si elencano, a titolo esemplificativo, gli apparecchi atti ed adattabili, soggetti al pagamento del canone TV, e gli apparecchi che non lo sono in quanto né atti né adattabili alla ricezione del segnale radiotelevisivo.



Va precisato che per i canoni ordinari in ambito familiare la detenzione esclusiva di apparecchi radio non comporta il pagamento del canone.

Il testo integrale della nota del Dipartimento Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico è possibile scaricarlo in formato pdf nel link sottostante.

Clicca per il testo integrale

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Tipi di canone tv

Esistono due tipi di canone tv: quello per uso ordinario, dovuto da chi detiene apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive in ambito familiare, e quello speciale, dovuto da chi detiene uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive in locali aperti al pubblico o comunque al di fuori dall'ambito familiare. D.L.Lt.21/12/1944 n. 458

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Canone tv per uso privato

Il Canone tv per uso privato è unico e copre tutti gli apparecchi detenuti dal titolare nella propria residenza o in abitazioni secondarie, o da altri membri del nucleo familiare risultante dallo stato di famiglia. Non esistono più i Canoni tv per le seconde case, L. 06/08/1990 n. 223 per le autoradio e per le imbarcazioni da diporto. L.27/12/1997 n. 449
E' stato inoltre stabilito l'esonero dall'obbligo di pagare il canone alla radio per i detentori di apparecchi radiofonici collocati presso abitazioni private.L. 27/12/1997 n. 449

Il trattamento dei dati personali dei potenziali utenti e dei contribuenti televisivi rientra nelle finalita’ istituzionali attribuite per legge allo Sportello Abbonamenti alla Televisione (titolare del trattamento), che e’ un ufficio dell’Agenzia delle Entrate con la quale la Rai – Radiotelevisione Italiana S.p.A. collabora, in virtu’ di una Convenzione stipulata il 2/1/2001, in qualita’ di responsabile del trattamento dei dati personali.
Inoltre, attesa la natura tributaria del Canone tv, non e’ necessario acquisire il consenso al trattamento dei dati personali presso gli interessati.

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Termini per il versamento del Canone tv

I termini di scadenza per il pagamento del Canone tv sono i seguenti: D.L.C.P.S.31/12/1947 n.1542

  • Il 31 gennaio (pagamento annuale);
  • Il 31 gennaio ed il 31 luglio (pagamento semestrale);
  • Il 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio e 31 ottobre (pagamento a rate).

    Qualora la scadenza del termine per il pagamento del canone cada di sabato o di giorno festivo, il pagamento stesso e' considerato tempestivo se effettuato il primo giorno lavorativo successivo (art. 6, comma 8, D.L. 31 maggio 1994, n. 330, convertito nella legge 27 luglio 1994, n. 473).

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Rinnovo del Canone tv

Il versamento di rinnovo puo' essere effettuato con un bollettino di c/c 3103 intestato a:

AG. ENTRATE DP. I UFF. TERR. TO 1 SAT RINNOVO ABBONAMENTO TV.

E' possibile effettuare il rinnovo del Canone tv utilizzando le modalita' di pagamento alternative.



Esempio di c/c per rinnovare il Canone tv.
Chi non ne fosse in possesso lo richieda telefonando al n. 199.123.000, oppure via Internet indicando i suoi dati anagrafici e il numero di Canone TV (vedi modulo), oppure alla Sede regionale Rai competente per territorio, oppure scrivendo all'Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio territoriale di Torino 1 Sportello S.A.T. Casella postale 22 – 10121 Torino (To).

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Pagamenti effettuati in ritardo

D.L.C.P.S.31/12/1947 n.1542

Chi rinnova il Canone tv oltre i termini di legge deve corrispondere il canone utilizzando un bollettino di c/c 1107 intestato a:

AG. ENTRATE DP. I UFF. TERR. TO 1 SAT
RECUPERO CANONI ABBONAMENTO TV


Sanzione amministrativa e interessi di mora anno 2014

In caso di ritardo inferiore ai trenta giorni, e' dovuta una sanzione amministrativa pari ad € 4,47.

In caso di ritardo superiore a trenta giorni la sanzione ammonta ad € 8,94.

Inoltre, qualora il ritardo superi i sei mesi, sono in aggiunta dovuti gli interessi di mora, attualmente determinati nella misura dell' 1% per ogni semestre compiuto.

Tali maggiorazioni sono da versare sul c/c postale n. 104109 intestato a:

AG. ENTRATE DP. I UFF. TERR. TO 1 SAT
SANZ. AMM.VE INTERESSI E SPESE

Se il contribuente non rinnova nei termini stabiliti, il S.A.T provvedera' al recupero bonario.

Successivamente, il recupero coattivo (Cartella esattoriale) sara' eseguito dal Concessionario della Riscossione - Decreto legislativo n. 46 del 1999.

Attenzione


I conti correnti segnalati sono specifici per i pagamenti del canone tv (c/c 1107) e delle sanzioni amministrative (c/c 104109) e non sono pertanto cumulabili in un unico conto corrente.

Scegliendo di pagare via internet o via telefono con carta di credito o utilizzando uno sportello bancomat il pagamento potrà essere eseguito in un’unica soluzione.


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Disdetta del canone tv

La disdetta del canone tv, si realizza esclusivamente al verificarsi dei seguenti eventi:

  • Il contribuente cede tutti gli apparecchi detenuti dando esatta comunicazione delle generalita’ e indirizzo del nuovo detentore.

    La disdetta deve essere inviata a mezzo raccomandata Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio territoriale di Torino 1 Sportello S.A.T. Casella postale 22 – 10121 Torino (To)
  • (art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246)
    Successivamente all'invio della raccomandata, lo Sportello S.A.T. invierà al contribuente un modulo di dichiarazione integrativa della disdetta che dovrà essere debitamente compilato, anche con l'indicazione del tipo/i di apparecchio/i detenuti, firmato dal cedente e dal cessionario e restituito per la definizione completa della richiesta di annullamento.

  • Il contribuente comunica di non detenere alcun apparecchio fornendone comunicazione (ad es. per rottamazione, furto o incendio).

    La disdetta deve essere inviata a mezzo raccomandata Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio territoriale di Torino 1 Sportello S.A.T. Casella postale 22 – 10121 Torino (To)
  • (art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246)
    Anche in questo caso, successivamente all'invio della raccomandata, lo Sportello S.A.T. invierà al contribuente un modulo di dichiarazione integrativa della disdetta che dovrà essere debitamente compilato, anche con l'indicazione del tipo/i di apparecchio/i detenuti, firmato e restituito per la definizione completa della richiesta di annullamento.

    La disdetta de canone tv denunciata entro il 31 dicembre dispensa dal pagamento dal 1 gennaio dell’anno successivo.
    La disdetta del canone tv denunciata entro il 30 giugno dispensa dal pagamento dal primo luglio. Qualora il contribuente abbia gia’ corrisposto l’intera annualita’ non e’ previsto per legge chiedere il rimborso.
    Poiche’ il pagamento trimestrale costituisce una rata del canone semestrale non e’ possibile dare disdetta del canone tv senza aver corrisposto almeno l’importo per il semestre.


  • Nel caso che i contribuenti intendano rinunciare al canone tv senza cedere ad altri i loro apparecchi, devono presentare disdetta, entro il 31 dicembre, chiedendo il suggellamento degli apparecchi stessi.
  • (art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246)
    La disdetta con richiesta di suggellamento degli apparecchi, se presentata entro il 31 dicembre, dispensa dal pagamento dal primo gennaio dell’anno successivo.
    Contemporaneamente all’invio della disdetta i contribuenti devono versare a:

    Ag. delle Entrate
    DP I Uff. Terr. To 1
    Casella Postale 22
    10121 – Torino
    Vaglia e Risparmi

    indicando nella causale il numero del Canone TV, l’importo di € 5,16 per ogni apparecchio da suggellare. (art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246)
    Il suggellamento consiste nel rendere inutilizzabili, generalmente mediante chiusura in appositi involucri, tutti gli apparecchi detenuti dal titolare del canone tv e dagli appartenenti al suo nucleo familiare presso qualsiasi luogo di loro residenza o dimora. (art. 10 e 12 R.D.L. 21.2.1938 n. 246)

    La disdetta deve essere inviata a mezzo raccomandata all’Agenzia delle Entrate S.A.T. - Sportello Abbonamenti TV - Ufficio Torino 1 - c.p. 22 – 10121 Torino. (art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246)

    Successivamente all'invio della raccomandata di disdetta, il contribuente ricevera' dal S.A.T. Sportello Abbonamenti alla Televisione, un modulo di dichiarazione integrativa della richiesta di suggellamento, dove dovranno essere indicate precisazioni circa la marca dei televisori, della loro ubicazione, orari di disponibilità per procedere al suggellamento da parte degli Organi competenti, che dovrà essere restituito debitamente compilato ai fini di una corretta e completa definizione della pratica di annullamento.

    In mancanza di regolare disdetta il canone tv si intende tacitamente rinnovato. R.D.L. 21/02/1938 n. 246


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    Contribuente erede

    Il Canone tv è strettamente personale e non può essere ceduto.
    Tuttavia, in caso di morte del titolare, l'erede non titolare di Canone TV deve richiedere l'intestazione a proprio nome dell'imposta intestata al defunto, inviando una lettera al seguente indirizzo:

    Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino
    Ufficio territoriale di Torino 1 Sportello S.A.T.
    Casella postale 22 – 10121 Torino (To)

    usufruendo cosi' del periodo per il quale era gia' stato pagato il Canone tv.
    Ricordiamo, che in attesa dell'aggiornamento dell'intestazione a nome dell'erede il rinnovo del canone deve essere effettuato con il preavviso di rinnovo o con un bollettino del libretto recante la vecchia intestazione, restando invariato il numero.

    Se l'erede è già titolare di Canone tv deve richiedere l'annullamento dell'imposta intestata al defunto comunicando la data e il luogo di decesso dell'intestatario.

    In ogni caso l'erede è obbligato a pagare eventuali arretrati dovuti dal contribuente deceduto.
    R.D.L.21/02/1938 n.246

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